FESTE TRADIZIONALI AMERICANE

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Sapete una cosa? Appena sono arrivata negli USA ho pensato che sarebbe stata una grande occasione per visitare più America possibile. Abbiamo fatto molti piani per visitare tanti luoghi.

Tra le grandi mete che dobbiamo ancora raggiungere ci sono sicuramente i parchi nazionali, il tour della California da San Francisco a San Diego, il Nord America con i grandi laghi e le cascate del Niagara.

Per ora abbiamo fatto solo gite di qualche giorno a New York, Washington DC, Charleston (Carolina del Sud), Miami Beach (Florida) e Atlanta.

Sapete che gli americani fanno cadere le loro festività di venerdì o lunedì, così possono attaccarci il fine settimana? Molto astuto! Non a caso abbiamo svolto le nostre gite brevi durante le feste federali americane.

Ovviamente ci sono delle festività comandate come Natale, Capodanno, il 4 Luglio e la Giornata dei Veterani. Ma vediamo insieme quali sono le feste di questo paese e il loro significato.

LABOUR DAY (la festa del lavoro)

Il Labour Day cade sempre il primo lunedì di settembre. È anche nota come il fine settimana lungo della Festa del Lavoro, che segna la fine non ufficiale dell’estate.

In questa ricorrenza si onora il Movimento Operaio Americano e con esso tutta la forza lavoro che ha contribuito alle leggi sul lavoro, alla crescita e alla prosperità di questo paese.

New York, 8 maggio 1882. Peter J. McGuire, allora Vice Presidente della Federazione Americana del Lavoro, propone all’Unione Centrale del Lavoro di fissare una giornata di vacanza per la classe lavoratrice.

È stato scelto il primo lunedì di settembre in quanto data ottimale per via del clima e perché cade a metà strada tra la festività del 4 Luglio e il Ringraziamento.

Ad aprire la giornata una parata a dimostrazione della solidarietà e della forza del lavoro organizzato e a seguire un picnic in cui i sindacati raccolgono fondi con la vendita dei biglietti.

Labour Day VS Primo Maggio.

Nel 1885 la Federazione Americana del Lavoro si riunisce per elaborare la proposta di accorciare la giornata lavorativa a 8 ore. Il giorno proposto per l’entrata in vigore della delibera è fissato per il 1° maggio 1886.

La data del 1° maggio è ispirata da un’antica festa popolare europea conosciuta come May Day, che in seguito diventa la Giornata Internazionale dei Lavoratori.

Per cui si è pensato a questa data come alternativa per celebrare la giornata del lavoro.

Durante i negoziati viene riconosciuto il diritto ad un’azione coordinata di sciopero per l’approvazione della richiesta. Lo sciopero è fissato per il 1° maggio.

Il 4 maggio 1886 ad Haymarket Square, Chicago, ha luogo una manifestazione pacifica a sostegno dei lavoratori in sciopero per il diritto alla giornata lavorativa abbreviata e come reazione all’uccisione di alcuni lavoratori per mano della polizia avvenuta il giorno prima.

Scena della rivolta di Haymarket Square, Chicago

Purtroppo questa dimostrazione finisce in tragedia: uno sconosciuto lancia una bomba contro la polizia uccidendo un poliziotto. Nel caos molti civili e poliziotti muoiono a causa di fuoco amico.

Questo episodio, nell’immaginario collettivo, è all’origine della figura dell’ “anarchico bombarolo”.

Nel dibattito per stabilire la data in cui celebrare la Festa del Lavoro, il 1° maggio ha assunto, quindi, una connotazione negativa, per la vicinanza al “Massacro di Haymarket”. Non si voleva che il 1° maggio diventasse la commemorazione dell’ “Affare Haymarket”.

Perciò, nel 1894 gli Stati Uniti adottano ufficialmente la data di settembre come festa federale del lavoro.

COLUMBUS DAY (la giornata di Cristoforo Colombo)

Il Columbus Day è una festività celebrata in molti paesi delle Americhe e commemora l’anniversario della scoperta dell’America, quando Cristoforo Colombo, navigatore ed esploratore originario della Repubblica di Genova, sbarcò nel Nuovo Mondo il 12 ottobre 1492.

Negli Stati Uniti il Columbus Day cade nel secondo lunedì del mese di ottobre.

Noto come:

Día de las Culturas in Costa Rica

Discovery Day nelle Bahamas

Día de la Resistenza Indígena in Venezuela, Nicaragua

Día de las Americas in Belize e Uruguay

Día de la Interculturalidad in Ecuador

Día de la Liberación, de la Identidad y de la Interculturalidad in Bolivia

Día del Encuentro de Dos Mundos in Cile

Día del Respeto a la Diversidad Cultural in Argentina

Día de la Raza in Honduras e in Messico (dove diventa Día de la Raza Iberoamericana)

Día de los Pueblos Originarios y del Diálogo Intercultural in Perù

Día de la Identidad y Diversidad Cultural o Día del Encuentro entre dos Culturas nella Repubblica Domenicana

Día de la Hispanidad a El Salvador e in Spagna (dove coincide con la festività religiosa de la Virgen del Pilar)

Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo in Italia

Si noti che la denominazione Día de la Raza non viene accettata da tutti i paesi sudamericani perché con “Raza” si intende la sola razza spagnola escludendo gli indigeni, gli afro-caraibici e i meticci. Infatti, questa festa era volta a celebrare l’influenza ispanica nell’America Latina.

Come si evince dai diversi nomi attribuiti a questa festività dai paesi latini, questa giornata viene celebrata dagli attivisti indigeni di tutto il Sud America come contraltare al Columbus Day del Nord America, ovvero come una celebrazione delle razze e culture native e la loro resistenza all’arrivo degli europei nelle Americhe.

VETERANS DAY (la giornata dei veterani)

Fort George Wright Veterans Cemetery

Questa festività si celebra ogni anno l’11 novembre, è una data fissa. Onora i veterani militari che hanno servito gli Stati Uniti nelle forze armate durante la prima guerra mondiale.

Formalmente la prima guerra mondiale terminò l’11esimo giorno dell’11esimo mese alle ore 11 dell’anno 1918, quando l’armistizio con la Germania divenne effettivo.

Inizialmente gli americani festeggiavano la Giornata dell’Armistizio, che nel 1954 venne rinominata Giornata dei Veterani.

THANKSGIVING DAY (il giorno del ringraziamento)

Il giorno del Ringraziamento si celebra il quarto giovedì di novembre. Inizialmente era un giorno in cui si rendeva grazie per la benedizione della messe ricevuta durante l’anno trascorso.

Ricordiamo la storia di questa festività perché ha dei risvolti controversi, proprio come il Columbus Day.

Il 6 settembre 1620, i Padri Pellegrini (102 pionieri tra uomini, donne e bambini), salparono da Plymouth, Inghilterra, a bordo della Mayflower. Erano perseguitati in patria per aver aderito ad un Cristianesimo rigorosamente calvinista.

“Mayflower e porzh-mor Aberplymm” gant William Halsall, 1882

Due parole sul calvinismo:

Il calvinismo, a differenza del cattolicesimo, sostiene la presenza esclusivamente spirituale di Cristo nell’Eucarestia e il principio regolatore del culto.

Il principio regolatore del culto sostiene che il culto che l’uomo rivolge a Dio deve seguire solo ed esclusivamente ciò che Dio stesso prescrive nelle Sacre Scritture:

  • Quello che non comandano le Sacre Scritture è proibito.
  • Quello che non è proibito dalle Sacre Scritture è concesso.

Quando i Padri Pellegrini toccarono le sponde del Massachusetts l’inverno era alle porte. Molti di loro non riuscirono a sopravvivere al lungo viaggio.

Avevano portato con sé i semi per dar vita a nuove coltivazioni, ma trovarono un territorio inospitale e selvatico, abitato dai nativi americani. A causa del clima rigido il raccolto non era sufficiente per sfamare tutta la comunità e molti di loro non superarono l’inverno.

Per loro fortuna i nativi americani giunsero in loro soccorso indicando ai Padri Pellegrini quali animali allevare (tacchini) e quali prodotti coltivare (granturco). In questo modo la nuova colonia fu in grado di sopravvivere e prosperare. Tutto grazie ai nativi americani.

Per rendere grazie a Dio per l’abbondanza del primo raccolto, i coloni fecero una festa a cui invitarono anche i nativi americani che li avevano aiutati.

Nel giugno del 1676 un proclama ufficiale del Massachusetts indisse un giorno di festa per ringraziare Dio della prosperità di cui godeva la comunità e celebrare la vittoria contro gli indigeni paganiProprio quegli stessi indigeni pagani che avevano reso possibile tutto questo.

La tradizione culinaria del giorno del ringraziamento porta in tavola proprio quei cibi che i Padri Pellegrini coltivarono ed allevarono: il tacchino accompagnato dalla salsa di cranberries (mirtilli rossi) e salsa gravy, le pannocchie, il purea di patate e la torta alla zucca.

MEMORIAL DAY (il giorno della memoria)

Il Memorial Day Decoration Day (il giorno della decorazione) commemora tutte le persone che sono morte servendo l’America nelle forze armate. Si festeggia l’ultimo lunedì di maggio e segna l’inizio non ufficiale delle vacanze estive.

Dovete sapere che negli Stati Uniti le scuole finiscono alla fine di maggio e iniziano alla fine di agosto (almeno qua al sud). Il periodo scolastico slitta di circa una mesata indietro rispetto all’Italia.

Molte persone si recano nei cimiteri per omaggiare i loro cari caduti in guerra e dei volontari decorano con fiori e bandiera americana le tombe dei militari.

La pratica di decorare le tombe con fiori e bandiera è un antico costume che risale al periodo della Guerra di Secessione (combattuta tra il 1861 e il 1865), nota anche come Guerra Civile Americana per l’abolizione della schiavitù.

William Tecumseh Sherman, Generale delle Forze armate Americane durante la Guerra Civile

INDEPENDENCE DAY O 4 LUGLIO (il giorno dell’indipendenza o 4 luglio)

L’Independence Day celebra l’adozione della Dichiarazione di Indipendenza avvenuta il 4 luglio 1776. Con questo atto le 13 colonie americane si separarono dal governo della Gran Bretagna.

Dichiarazione di Indipendenza Americana

Dichiarazione di Indipendenza

Un po’ di storia

In realtà il distaccamento delle colonie avvenne il 2 luglio 1776. In quel giorno il Congresso votò per l’indipendenza. Dopodiché si redasse la Dichiarazione di Indipendenza ad opera principalmente di Thomas Jefferson. Il 4 luglio il documento fu approvato.

I festeggiamenti del 4 luglio prevedono parate durante la mattinata, picnic e barbecue, partite di baseball, discorsi politici e fuochi di artificio alla sera.

CONCLUSIONI

Grazie a questo post mi sono documentata sulle feste e tradizioni americane per potervele raccontare ^_^

Sono contenta di averlo fatto, perché credo sia importante conoscere le tradizioni di altri paesi, soprattutto se è il paese in cui ti sei trasferito con la tua famiglia. Ogni paese ha la propria cultura dettata dalla storia che ha vissuto e ne ha segnato il percorso fino ad oggi.

Conoscere altre culture apre la mente e permettere di comprendere un popolo diverso dal proprio; è un processo di arricchimento personale e di crescita.

La diversità è una ricchezza, che va abbracciata e accolta come tale, sempre.

A presto,

Arianna

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